Dienstag, 6. April 2021

WALFARESTREET



Nel mondo occidentale, è stato dichiarato che ogni cittadino ha il diritto di vivere una vita dignitosa e il paese ha la responsabilità di controllare il proprio benessere. I diritti sociali forniscono un livello accettabile di reddito, salute e istruzione rispetto al tenore di vita medio nella società. Il complesso di intervento pubblico dello Stato finalizzato alla realizzazione dei diritti sociali degli individui è chiamato welfare state. È nato nel Rapporto Beveridge pubblicato nel 1942 ed è stato implementato dal 1948, creando servizi medici nazionali gratuiti e adottando altre misure sociali.La crescita economica negli anni '50 e '70 ha favorito la formulazione di politiche di welfare da parte dei dipartimenti di sicurezza sociale, welfare e salute dei paesi europei. Tuttavia, negli anni '80 e '90, è entrata in una fase di crisi e licenziamenti. Difficoltà finanziarie, scarsa organizzazione dei servizi e perdita di legittimità nazionale hanno accelerato questo processo. Nel contesto di questi cambiamenti, è stato formato un modello di welfare positivo per promuovere la partecipazione attiva e l'empowerment dei cittadini. Recentemente si sono formate forme di solidarietà e ridistribuzione delle risorse economiche nella terza società o settore privato sociale: queste organizzazioni completano autonomamente le loro attività per fornire servizi di pubblica utilità e perseguire la solidarietà. Il terzo settore è un interlocutore che ridefinisce le funzioni dell'attuale stato sociale.

Donnerstag, 1. April 2021

LA RELIGIONE

 ANTROPOLOGIA:

La religione è un insieme di credenze e rituali progettati per avvicinare i credenti agli esseri soprannaturali. Ha funzioni complete e funzioni di protezione. In ogni religione ci sono simboli sacri che simboleggiano la verità ultima. Attraverso l'insegnamento dell'etichetta e dei rituali, i credenti vengono educati in modo che si rendano conto che il simbolo è sacro. Il rituale è un complesso di una serie di azioni e parole, seguendo uno schema preciso, in modo che i partecipanti abbiano una chiara comprensione dei valori e dei concetti del mondo religioso. I rituali di celebrazione e di passaggio vengono eseguiti sotto la protezione di forze sovrumane e segnano i cambiamenti nelle condizioni dei partecipanti. I rituali di passaggio mostrano che le relazioni sociali sono cambiate, mentre i rituali di iniziazione enfatizzano i cambiamenti nello stato mentale delle persone coinvolte.

Donnerstag, 11. März 2021

L´INFANZIA NEL PRIMO NOVECENTO

 PEDAGOGIA:


L'infanzia del primo Novecento era considerata il centro della vita pubblica e privata. È una fase di esistenza autonoma con caratteristiche e problemi specifici, quindi inizia ad essere studiata e curata.Cerca di dare alla pedagogia un metodo di intervento più scientifico nel campo dell'educazione, soprattutto nel processo di apprendimento. Le prime misure sperimentali dell'educazione psicologica hanno beneficiato della creazione del primo laboratorio di psicologia di Wilhelm Wundt e James Cattell, che ha utilizzato test psicologici per raccogliere dati su tutti gli aspetti della vita psicofisica in modo unificato. Di conseguenza, iniziarono ad apparire programmi sperimentali di educazione psicologica: lo psicologo Alfred Binet (Alfred Binet) ha condotto il primo test di intelligenza, lo scopo è identificare gli studenti che hanno bisogno di aiuto nelle materie scolastiche e introdurre il QI di Williams William Stern.

MONTESSORI

 PEDAGOGIA:

Il concetto di educazione a misura di bambino ha guidato la riflessione di Maria Montessori: ai bambini deve essere consentito di agire e di svilupparsi spontaneamente e l'ambiente deve fornire stimoli utili per questa attività. Affronta la tesi psicoanalitica di Freud e condivide l'ipotesi del subconscio, che è un fattore importante nella formazione della personalità e la forza trainante delle attività personali. Montessori ha proposto di liberare i bambini dall'oppressione del mondo degli adulti e portare a disturbi mentali e nevrosi basati sulla lettura psicoanalitica. Questo è l'impegno morale di tutte le persone a rivelare e risolvere il rapporto tra il mondo infantile e le esigenze dei bambini. 


L'educazione Montessori si basa su principi semplici ed è applicabile a molti aspetti dell'insegnamento:


Libertà di scegliere i canali educativi; 

indipendenza;

rispetto per il naturale sviluppo psicologico.

Donnerstag, 4. März 2021

L´ AMARE Il PROSSIMO DURANTE IL TEMPO DELLA GLOBALIZZAZIONE

 

SOCIOLOGIA:

Il fenomeno della globalizzazione ha portato con se’ un cambiamento fondamentale nelle nostre società: nelle città si trovano, grazie alla migrazione, innumerevoli culture che si incontrano ogni giorno in qualsiasi situazione. Non è raro che sorgano tensioni tra stili di vita così diversi, come per esempio quelli di un musulmano e quelli di un cattolico. Si parla dell’ “ amare il prossimo tuo“; il tutto significa la tolleranza assoluta per l´altro, sapendo che le sue scelte sono probabilmente il contrario del proprio pensiero sul come la vita dovrebbe essere. Tragicamente, ci troviamo spesso in situazioni che ci spaventano, lo sconosciuto che ci blocca nell’espandere la propria conoscenza. Invece di riflettere sulle proprie azioni e lo stato d´animo della persona che ci sta di fronte, stiamo spesso in uno stato d´ignoranza per tutto ciò che non ci porta un evidente vantaggio. 

Nella società moderna industrializzata prevalgono i grandi centri urbani, centri urbani che ancora oggi sono posti del multiculturalismo. In questo contesto, il tema della integrazione non può essere ignorato, e questo 

per evitare conflitti e creare una libera e pacifica struttura sociale  A. Sen, premio Nobel per l´economia nel 1998, parla di “due approcci fondamentalmente distinti al multiculturalismo“. Il primo approccio parla dell’apprezzare la diversità come un valore in se stesso: lo studioso si concentra sulla promozione di essa e il vantaggio che porta con se’; ilsecondo approccio si concentra sulla libertà di ragionamento e di decisione: c’è il bisogno di vedere le persone come individui che non possono essere classificati in modo totale; ogni persona è tale per le circostanze diverse ed è stata condizionata in modi diversi; bisogna adattarsi ad un’attitudine mentale che rende possibile l’ “ uno con l´altro“. 

A proposito di questo discorso c`è un detto tedesco che dice quanto segue: „leben und leben lassen“ ( vivere e lasciar vivere); 

secondo me ogni persona che non porta con se’ un principio di violenza, dovrebbe essere libero in ogni scelta che fa.

Freitag, 26. Februar 2021

LA SOCIETÀ MULTICULTURALE



SOCIOLOGIA:

Il dibattito sulle differenze culturali nasce negli anni settanta in nord America: un gruppo di donne hanno iniziato a denunciare con forza le oppressioni subite in passato e a chiedere trattamenti più equi. Richiedevano maggiore occasione sociale e piena cittadinanza sulla base del principio della uguaglianza di tutto il genere umano. 

Nei paesi occidentali è diffusa la democrazia liberale, con una legge in cui tutti cittadini devono godere degli stessi diritti e doveri, tuttavia il tutto avvantaggia difatti solo le elitè dominanti; la società, più che sul principio di uguaglianza, sembra reggersi su un ingiusta pretesa di assimilazione.


Le organizzazione più radicali ribadiscono la differenza come valore, questi movimenti desiderano riconoscimenti effettivi a sostegno delle diversità

A partire dagli anni ottanta si sviluppano fenomeni sociali e politici evidenti; negli stati Uniti perde credibilità l´idea che la coesistenza pacifica di etnie popoli diversi possa portare ad una società perfettamente amalgamata senza più alcuna differenza e ostilità al proprio interno. I moltiplici gruppi etnici, anzi che fondersi riscoprono i propri origini in contrapposizione alla cultura dominante; l ´Europa è percorsa dalla questione delle minoranze nazionali, in molti stati convivono gruppi linguistici diversi che non si sono mai completamente integrati tra di loro.


Sono evidenti le tensioni provocate dalle migrazioni internazionali: gli immigrati cercano non solo un inclusione lavoratorio ma anche un migliore inserimento sociale e iniziano a costituire comunità, associazioni, e veti famigliari. 

Nel mondo occidentale la diversità culturale, etnica, nazionale e religiosa assume diversi aspetti: si parla di multiculturalismo, un modello di convivenza interetnica e interculturale fondato sulla valorizzazione delle differenze. 



Globalizzazione, urbanizzazione, cosmopolitismo, localismo



SOCIOLOGIA:

Avere un corpo significa sottostare ad determinati leggi che governano tutte le realtà materiali. La corporeità umana costituisce una condizione della vita in società; lo spazio è la condizione che ci permette di vivere insieme ed agire collettivamente. Il tempo è un importante fattore sociale; ogni vita sarà condizionata dalla cultura del tempo. Tutte le società si organizzano tenendo conto del vincolo dello spazio nel tempo: ci sono delle unità elementari di società che hanno in comune la stessa unità spaziale o geografica. I nuclei di società si definiscono comunità locali, queste sono caratterizzate da legami sociali forti. L´ appartenenza a una comunità locale è fonte di identificazione sociale. 

Il processo di industrializzazione e modernizzazione della società ha portato una riduzione d´importanza delle comunità locali. Una delle conseguenze dell´industrializzazione è stata la rottura del fattore territoriale nella costruzione dei legami sociali; la grande città è l´unità territoriale principale della società: la massa senza legami sociali convive in spazi molto stretti. I legami sociali più importanti sono date dalle organizzazioni sociali di appartenenza; le comunità locali restano per tutti dei punti di riferimento, da cui la società, l´economia e la politica non possono presiedere. 


La forma territoriale tipica della società industriale é la città: da sempre la città è indice dell´ esistenza di un potere statale centrale. La città è una forma di razionalizzazione della vita umana: si convive ma si uniformano e si spersonalizzano i rapporti umani; la città è un nuovo cosmopolita influenzato dalle norme sociali e dalle decisioni politiche nazionali. 

Verso la fine del ventesimo secolo la funzione svolta dalle città dalle società industriali ha portato alla globalizzazione: grazie alle nuove possibilità di movimento e di comunicazione create dalle innovazioni tecnologiche i rapporti sociali urbani si sviluppano su una scala globale. 

Il termine globalizzazione è diventato molto di moda e indica fenomeni eterogenei: i contatti tra le persone sono resi indipendenti dalla distanza fisica senza il vincolo dello spazio; la globalizzazione è uno stato di connettività complessa della società, essa non annulla la distanza fisica ma la rende oltre passabili, trasforma in modo radicale alcune coordinate diffondo della società e della nostra vita quotidiana e ha cresciuta la consapevolezza della diversità di stili di vita, mentalità, usi e valori problemi delle culture, ci permette di capire la cornice sociale culturale in cui viviamo. Lo stato di connettività più complessa ha delle conseguenze sociali molto profondi: il mondo sta diventando uno spazio sociale ed economico comune

La diffusione a livello mondiale degli stili di vita metropolitani non è un aspetto del fenomeno della globalizzazione, ma un processo di scaricamento dei vincoli spaziali e temporali della società umana globale. 


La società globale è una società transnazionale, caratteristica principale è l´affermarsi indipendentemente dalla volontà dei singoli stati: le frontiere tra i diversi stati sono sempre meno impermeabili e più permeabili. La connettività complessa è una condizione sociale mondiale che trasforma la vita delle persone in modi non sempre desiderabili: effetti indesiderati della globalizzazione finiscono per generale sentimenti nazisti xenofobi. Se da un lato i processi di globalizzazione hanno portato ad un apertura di nuovi orizzonti di vita, dal altro si parla di aumento della distanza dai benestanti e dai privilegiati: la globalizzazione infatti non è per tutti. 

Il fenomeno della globalizzazione coinvolge sopratutto il mondo dell´ informazione, siamo in contatto con il mondo e abbiamo l´eperienza diretta di tutto ciò che accade in paesi lontani, nel mondo contemperaneo ci sono reti di comunicazione per il difondersi di informazione e di contenuti simbolici. 


La globalizzazione riguarda il mondo dell´economia: gli scambi, i flussi finanziari sono aumentati in maniera vertiginosa, il fenomeno della globalizzazione del lavoro porta a produrre merci e servizi sfruttando manodopera in un altro paese. 

Si parla anche di globalizzazione politica che si manifesta attraverso la perdita di potere dello stato nazionale, è visibile un potere di tipo più transnazionale.

Esiste anche una visione ecologica della globalizzazione e una dimensione al livello culturale, per tanto si arriva la conclusione che la globalizzazione è un complesso insieme di processi che coinvolgono tutti gli aspetti del vivere associato. Tuttavia parallelamente al processo di globalizzazione è cresciuto anche il movimento non-global, un movimento che ha fatto della battaglia contro l globalizzazione; si tratta di un movimento frammentato che non è riuscito a trovare  forme d´azione efficaci, è ancora vivo il dibattito sulle differenze tra il mondo povero e il mondo ricco. La necessità di guidare i processi di globalizzazione verso scenari più equi e di maggior benessere per tutti è una meta di non poco valore.




Dienstag, 2. Februar 2021

IL PENSIERO MAGICO


ANTROPOLOGIA

La magia, con i progressi della scienza moderna, nella cultura è considerata una credenza ingenua: può manipulare attraverso speciali sostanze e formule gli eventi e la natura delle cose. Nell`Ottocento cominciò lo studio della magia come modo di pensare: un atto magico è un azione compiuta di un soggetto, con lo scopo di influenzare qualcuno o qualcosa in modo positivo o negativo.  Nel mondo di oggi, le persone sono ossessionati dalla magia nera. 

James Frazer era in errore quando sosteneva che il pensiero magico aveva preceduto quello religioso: lo studioso parlava di due modalità di pensiero magico, limitazione e il contagio. 

I primi antropologi considerano la magia come una specie di residuo di epoche passate oppure come una scienza imperfetta; i primi antropologi ritenevano che esistesse un legame stretto tra la magia e la religione. Negli anni venti Malinowsky fece una distinzione tra la magia, la religione e la scienza. Era del opinione che la scienza si trovasse nella sua forma elementare presso tutto i popoli. 

Inoltre aveva una concezione strumentale ed operativa della cultura che lo portava a credere che la magia fosse un mezzo usato dagli esseri umani per fare fronte a delle situazioni di ansia. 


Per M. la magia consiste una serie di atti sostitutivi, non è anteriore alla religione o alla scienza ma è un gesto primordiale.  

Non bisogna chiedersi se la magia funziona o meno, piuttosto bisogna considerarla come una ricerca difronte all`incertezza degli eventi. 

Un altro studioso Ermesto de Martino, ebbe un`altra posizione riguarda alla natura della magia: fece della magia un residuo archaico ancorato nel bisogno del essere umano di affermare la propria presenza difronte all` idea della morte; sono evidenti le somiglianze tra pensiero religioso e pensiero magico. Secondo de Martino con la magia l uomo afferma la propria esistenza difronte all idea della morte e dell`annullamento. 


Il malocchio è un parente stretto della magia: questa pratica consiste nell idea che uno sguardo insistente o certe parole possano influire negativamente su persone o cose. La credenza del malocchio è molto diffuso in Europa e nel Medio Oriente. In molti casi, questa pratica rientra in un sistema di comportamento sociale o di etichetta: non si ammette che una persona guarda troppo fissamente una persona che non si conosce o che si facciano troppi complimenti a persone quasi estrane. Il malocchio si manifesta in vari modi: un raccolto è andato male, un problema in famiglia ecc.; le credenze popolari sostengono che ci siano delle persone che tolgono il malocchio. 

Parente strette del malocchio è la credenza che alcuni atti portino sfortuna: in Italia, il versare il sale o l olio oppure rompere uno specchio porta sfortuna; l` antidoto consiste nel pronunciare delle parole e fare dei gesti. Un personaggio di rilievo è sicuramente Marcelle Griaule che ricostruì la cosmologia dogon, si tratta di una complessa e affascinante visione del ordine del mondo dalla sua origine; tutta la cosmologia era basata su storie che raccontavano come si era formata la terra, come erano nati i fiumi, gli animali, le piante, gli esseri umani. 


Gli studiosi di storia delle religioni e antropologi sono da sempre rimasti affascinati dal temo del mito, oltre a quello della magia, del mito e della religione. Molti studiosi hanno cercato di definire delle caratteristiche del pensiero mitico: Il mito presenta alcune caratteristiche, quali ignorare o quasi lo spazio nel tempo. Esso produce una antropomorfizzazione della natura. Sono evidenti alcuni tratti comuni del universo mitico: le azioni dei protagonisti non seguono le regole dell`anteriorità e della successione temporale, gli eventi accadono in tempi brevissimi, i fatti si svolgono in luoghi che L`uomo non può frequentare. I miti raccontano una situazioni originaria di unitá fra tutti gli esseri viventi e le cose, in cui spesso gli esseri umani hanno caratteristiche animali. 

Nella seconda metà del Novecento, l`antropologo francese Lewis Strauss ha elaborato una nuova concezione del mito: il mito è un attività speculativa, non prende in considerazione i legami che il racconto mitico pò avere con la vita sociale e culturale di una popolazione. Secondo Lewi il mito va analizzato in termini di strutture, si tratta di un ambito speculativo, in cui il pensiero umano non soffre le costrizioni della realtà materiale e sociale; il mito ha la funzione di conciliare gli aspetti contradittori dell esistenza umana e del mondo naturale che non possono essere mediati da nessuna forma di pensiero razionale. 

Montag, 28. Dezember 2020

Sharing economy

 


Negli ultimi anni si fondeva sempre di più un concetto economico nuovo che si chiama "Sharing economy". Questo concetto economico si verifica in diverse forme. Una delle più conosciute è il Airbnb: una piattaforma mediale che offre appartamenti o camere singole privati in affitto. Tramette Airbnb e altre forme di sharing economy come Uber, i proprietari privati di appartamenti e autovetture diventano imprenditori. 

Chi sono questi Offerenti? 

Per poter offrire queste prestazioni la base è un certo livello di benessere; vuoldire già possedere beni mobili o immobili. 

Questa possibilità di condividere ha creato anche delle offerte delle cene private a pagamento. Significa di ottenere il servizio di un ristorante in un appartamento privato. Con questa possibilità semplice di aumentare il proprio reddito si rischia di portare i protagonisti verso un pensiero e agire orientato al profitto. 

Con queste opportunità economiche è da sperare che ognuno rimane umano e non solo concentrato sul profitto materiale.  


La vie dell´alfabeto

 


Con l'Unità d'Italia nel 1861 è sorta la questione di come si possano unire cittadini delle classi sociali e degli ambienti sociali più diversi non solo sulla carta ma anche con i loro sentimenti. 

Come soluzione si è visto in primo luogo la diffusione dell'educazione, quindi meno alfabetismo e in secondo luogo il militare, che ha permesso di unire uomini della stessa età. L'anni successivi all'Unità d'Italia è stato effettuato un censimento. Era spaventoso quanti dei cittadini fossero affaticati anali. L'Italia si è orientata verso Stati nordici come la Prussia e l'Inghilterra per migliorare la situazione. Quarant'anni dopo, nel 1901, il 50% della popolazione era ancora analfabeta. Fortunatamente, saper leggere e scrivere non era più limitato alla dimensione privata.

Da partire dal 1877 la scuola diventava obbligatoria. Si deve dire che in Italia il problema dell´analfabetismo era molto diffuso. La scuola elementare cercava di creare una base educativa per tutti cittadini.

Il sapere è diventato un´eccesitá della società. La conseguenza era anche la scolarizzazione femminile.

Ma non cerano solo istituzioni educativi per bambini. anche scuole per adulti, sopratutto soldati si sono fondati. Un esempio che esiste ancora oggi sono le scuole serali. Non era lo Stato che finanziava queste scuole, però comuni e privati.

Così l´Italia è riuscita a minimizzare la popolazione analfabetica.

In questo tempo si fonde la figura del maestro nelle scuole elementari che conosciamo ancora oggi. Gpresto il lavoro sarà svolto principalmente da donne.

Johann Paul Friedrich Richter: l´infanzia

 


Ispirato da Jean- Jaques- Rousseau si cambia il suo nome in Jean Friedrich Richter. Il pedagogo tedesco nasce nel 1763 ed è stato un poeta che scriveva tra l´epoca classica e quella romantica. 

Come vede il bambino? 

La filosofia nel tempo del romanticismo aveva un forte impatto sulla rappresentazione del bambino nelle opere letterarie. In questo pensiero il bambino porta fiducia e speranza ai uomini; viene visto come la purezza dell´innocenza. Il bambino sarebbe in grado di vedere la realtà in modo giusto, ovvero in maniera ingenua e ottimistica.  la garanzia per un mondo e un futuro migliore. 

L´educazione del bambino: 

Richter parla sopratutto di condizioni favorevoli, che devono essere creati dagli adulti. Secondo lui l´educazione negativa non era sufficiente, ma l`importanza fondamentale era quella del precetti ed insegnamenti degli adulti; sopratutto quelli del padre per difendere la morale e i concetti di bellezza nel bambino. 

Un prerequisito per educare il bambino è per Richter la creazione di un´atmosfera educativa concreta. 

Levana: un saggio ricco di poesia di Richter, parla sopratutto dell´empatia e di norme concrete ispirate del buonsenso. Il bambino dovrebbe essere in grado di sperimentare una relazione basata su sentimenti. 

Come Pestalozzi vede Richter l´importanza nel legame tra un adulto e il suo bambino. 

La società postmoderna

La società postmoderna: 

L´ evoluzione della società industriale ha portato un cambiamento che viene considerato la società postmoderna. Jean-Francois Lyotard, un filosofo francese, descrive nel suo concetto la condizione di questa cultura contemporanea-postmoderna. Lyotard parla della “fine delle grandi narrazioni“, che intende la fine della passione umana per la narrazione come forma di conferimento di senso al mondo. Ciò, secondo lui, caratterizza l´epoca postmoderna. Questi “narrazioni“ riguardano grandiosi racconti universali, come la filosofia di Karl Marx. La mentalità delle persone non è più caratterizzata di una visione ottimistica del progresso e della scienza, ma riguarda una cultura anti utopica. Si fonda un profondo scetticismo.


Esistono 4 caratteristiche fondamentali della postmodernità:

  • la centralità del sistema d´informazione e comunicazione: grande sviluppo nella tecnica 
  • la tendenza alla globalizzazione: seconda generazione di immigranti
  • L`accettazione delle diversità: la società postmoderna consiste in una raccolta di valori e stili di vita molto diversi. 
  • un diffuso clima d´incertezza: Qualsiasi scelta come il matrimonio può essere facilmente revocata. Con questa mancanza di scelte assolute l`uomo si trova in situazioni più fragili e insicuri. 
Nella società postindustriale abbiamo rilevanti trasformazioni nel mondo del lavoro. Le trasformazioni hanno interessato la distribuzione dell´occupazione fra i diversi settori dei servizi. 
Nell´epoca postindustriale ai lavoratori viene chiesto un atteggiamento flessibile verso l´attività lavorativa. In questo tempo si verificano le forme del lavoro stabili e relazioni  collaborative. 

Le relazioni di genere nella società postmoderna:

Con il cambiamento negli ultimi decenni si è cambiato anche l´organizzazione della famiglia, sopratutto i suoi ruoli sessuali che vengono spinti più in una direzione individuale. I ruoli tradizionali iniziano a mischiarsi nei suoi abitudini e compiti da svolgere. Come nel lavoro non c´è più una determinata struttura, si ci sono condizioni in generale però ognuno riceve una nuova libertà di esprimersi e crearsi in modo non conoscente. 
Diciamo che per la società e le sue strutture iniziava un nuovo periodo. 
La maggior parte era dopo la seconda guerra mondiale in grado di consumare a strati sempre più ampi. Così si sviluppa l´economia sempre di più. 

Conseguenza:

Il consumismo:

Il consumismo da un punto di vista psicologico convince il compratore che si può raggiungere una soddisfazione totale semplicemente acquistando beni materiali che sono sempre meno di prima necessità. 

Vivere per consumare, consumare per vivere. 

Il problema: si sarà mai soddisfatto. Niente sarà mai abbastanza. 


Razionalizzazione e Individualizzazione


La società moderna è basata sulla razionalizzazione e l`industrializzazione della vita. 

La Razionalizzazione: 

Max Weber considerava la razionalizzazione come il tratto caratteristico della modernità e  del capitalismo. Il termine riguarda ogni ambito della vita culturale: il diritto, l'economia, l'arte, la religione, la politica e la scienza e vede la razionalità affermarsi come unico criterio di interpretazione del mondo. Con questo pensiero l´attenzione si lega al profitto. Per aumentarlo si migliora la burocrazia. In generale cera una grande pretesa di migliorare in modo efficiente tutte le azioni. La conseguenza è stata un carattere impersonale delle azioni.

Weber vedeva nella razionalizzazione la cultura della disciplina lavorativa,  la divisione delle competenze scientifiche e tecniche e la dominanza dello Stato come istituzione sociale della modernità. Tutt'altro giudicava che con tutta questa industrializzazione l'individuo sarebbe stato sottoposto sempre più alle regole e alle logiche del controllo burocratico amministrativo.

https://www.sapere.it/enciclopedia/razionalizzazióne+%28sociologia%29.html

L´individualizzazione:

L´individualizzazione significa un´aumento della capacità di autodeterminazione dei singoli. Si parla di un processo che porta più libertà e autonomia rispetto alle comunità all`individuo che ne fa parte. 

Il sociologo Georg Simmel ha utilizzato il concetto di cerchia sociale, per visualizzare come si cambiano le circostanze sociale dell´individuo quando entra in una sfera di comunità. 

L´industrializzazione porta la consapevolezza che ognuno è responsabile per le proprie azioni. L´uomo pensa e sceglie per se stesso, che porta anche spesso l´angoscia della scelta con se. 

Samstag, 14. November 2020

La secolarizzazione sul mercato del lavoro

 La secolarizzazione sul mercato del lavoro:


Il sacro è stato da sempre una dimensione centrale dell` esistenza. Le grandi religioni hanno portato alla nascita delle idee del giustizia e di peccato; sono nate le immagini positive di Dio come provvidenza e misericordia. Alcune persone sono dell´ opinione che il senso umano del sacro sia un dono della divinità, altre pensano che il senso umano del sacro sia il prodotto di un´ esigenza puramente umana.
Il sacro, per continuare ad esistere nel tempo, si industrializza, cioè si struttura stabilmente ed assume modelli di comportamento a cui i soggetti si uniformano. La fede e la dottrina sono elementi visibili del sacro istituzionalizzato; la fede è un´ adesione ad un essere soprannaturale, la dottrina è la declinazione della fede stessa. Un altro elemento molto importante è il rito, cioè il complesso di norme che regolano lo svolgimento dell´ azione sacrale. Nel momento in cui il sacro si istituzionalizza in una religione concreta, si producono delle organizzazioni sociali che gestiscono la religione e il rito, tutte queste formano una chiesa.
Nella società moderna la religione è meno capace di influire sulla vita sociale, la società moderna vive un processo di secolarizzazione, cioè la graduale espulsione del sacro dalle altre sfere della vita.
Nella nostra società, la famiglia, il lavoro, la morte, la natura sono diventati aspetti dell´esistenza, ma il loro senso e il funzionamento non dipendono dal sacro e neanche della religione.
Lo stato e le altre istituzioni laiche si ispirano a principi razionali, lo stato moderno è aconfessionale. Dal punto di vista personale la secolarizzazione è intesa come diminuzione dell´ incidenza della fede. Si parla di affievolimento della religiosità delle persone.
Papà Giovanni Paulo Secondo è riuscito a mobilitare milioni di persone durante i suoi viaggi telegiornali mondiali della gioventù. Nella socità individualizzata l´alternativa è tra il credere in qualcosa e il credere in qualcos´altro: abbiamo la possibilità di scegliere quindi in che cosa credere. All´interno di un ambiente secolarizzato si parla di convivenza di una pluralità di forme del sacro. I messaggi di queste forme non indicano la verità, si dichiarano portatori di una verità tra le altre. Quindi il processo di secolarizzazione non è un processo di espulsione del sacro dalla società moderna, ma una sua moltiplicazione in tante forme parziali e non esclusive di religiosità. 

Ruolo della donna

 Ruolo della donna:


Nel percorso del progresso d´industrializzazione, è nata l´ idea che la donna dovesse rivestire un ruolo marginale nei processi produttivi, quindi era naturale attribuire al suo ruolo un minore riconoscimento economico. Gli economisti classici hanno elaborato la teoria del doppio salario: secondo questa teoria gli uomini devono essere retribuiti anche per mantenere la famiglia, le donne invece vengono pagate solo in funzione della loro sopravvivenza personale, questo perché sono mantenute dal marito o hanno l´appoggio economico della famiglia. Nelle società industrializzate nasce l´ideale della donna casalinga; la donna lavoratrice diventa un problema sociale da risolvere.
Nella prima metà del Novecento, il ruolo lavorativo della donna si amplia in una triplice direzione: cresce la presenza femminile nelle fabbriche, aumenta la presenza delle donne come impiegate ed iniziano ad affermarsi figure professionali prettamente femminili. L´aumento della presenza delle donne nelle fabbriche è possibile grazie all´introduzione del lavoro a catena e anche perché la forza fisica viene sostituita dalle macchine. È vero che la presenza femminile aumenta nei lavori impiegatizi, i ruoli dirigenziali sono quasi sempre però occupati solo dagli uomini.
Dopo la seconda guerra mondiale, nel periodo di crescita economica, aumenta il tasso di attività delle donne, questo anche se inferiore rispetto a a quello maschile. In tutta Europa aumenta il numero delle donne sposate lavoratrici, la maternità continua ad es
sere un ostacolo al lavoro extra- domestico. Al partire dagli anni settanta si verificano dei cambiamenti significativi: aumenta il numero delle donne che occupa ruoli dirigenziali e manageriali nelle industrie e nelle amministrazioni  pubbliche. 

Tuttavia, la differenza tra salari maschili e femminili potenzia le differenze sessuali sul mercato del lavoro. 

Matrimonio convivenza e divorzio

Matrimonio convivenza e divorzio


Nel mondo occidentale industrializzato si é affermato ideale dell´ amore romantico. Secondo questo ideale la relazione tra uomo e donna deve basarsi sull´ affetto e sulla libera scelta. Il matrimonio é come una scelta individuale e responsabile degli sposi: un vero  proprio rito, in cui si afferma il passaggio della gioventù alla età adulta, inizia una nuova vita. La convivenza crea maggiore autonomia, si parla di autonomia reciproca dei partner. Molto diffuso nel nuovo millennio é il fenomeno delle separazione e del divorzio. Tra le cause del divorzio, oltre alla sterilità e all´ infedeltà, ci sono altre motivazioni connesse con la qualità del rapporto, come l´ incompatibilità di carattere e la perdita dell´ amore.

Dienstag, 10. November 2020

I ruoli sociali



I ruoli sociali fanno una parte eccezionale nella nostra società. Non solo ci danno  una certa importanza e influenza sul nostro ambiente ma anche organizzano e strutturano la nostra vita quotidiana. Il nostro comportamento dipende dal nostro ruolo sociale, che influenza tutte le persone con cui facciamo parte di una struttura sociale. La vita che viviamo insieme agli altri, come esseri sociali, é in costante interazione e cambiamento. I ruoli ci aiutano a mantenere il caos il più piccolo possibile. Ognuno  reagisce spontaneamente in un modo diverso e con il proprio ruolo trova, dicamo quasi sempre, un modo di comportarsi appropriato. I nostri simili possono valutarci più facilmente se corrispondiamo al nostro ruolo sociale. Quindi si può dire che il nostro comportamento è spesso prevedibile e limita lo spazio per ciò che è estraneo. La persona che si adatta al suo ruolo, alla struttura corrispondente e alle norme richieste ha una grande possibilità di avanzamento sociale

Sicuro é:  più si invecchia, più ruoli sociali si devono svolgere. Più ruoli significano più responsabilità. 

Se poi si agisce in modo responsabile è un altro discorso.


Freitag, 16. Oktober 2020

Goffman

 Goffman:


Chi?
Erving Goffman é stato un socioliogo canadese che nasce nel 1922. 

Cosa?

Come ogni sociologo cerca Goffman di studiare ed interpretare il comportamento delle persone in una societá. Secondo la teoria di Erving agiamo nel costante tentativo di manipulare le impressioni che gli altri si faranno su di noi. In questo caso siamo dei veri e proprie attori che interpretano un ruolo davanti ad un pubblico, nostra realtá quotidiana. Allora ciascun individuo prova di fare la impressione che desidera di essere. Goffman parla della propria „faccia“ che deriva dalla scelta personale. Per essere credibile nella propria proiezione dobbiamo corrispondere ai giudizi degli altri su di noi. 

Parole chiave: faccia, ruolo, stato sociale

„Come attori siamo dei trafficanti di moralitá“


La teoria dellàzione sociale di Goffman é in qualche modo estetica e in quanto tale arriva a mettere in dubbio se stessa. Siamo davvero cosí? Il nostro mondo sociale é incentrato sull´imagine che vogliamo proiettare?


https://lamenteemeravigliosa.it/erving-goffman-teoria-azione-sociale/


Erving Goffman and the Performed Self - YouTube

La rivoluzione francese e Napoleone: La scuola per tutti

 La rivoluzione francese e Napoleone: La scuola per tutti


Con la rivoluzione francese viene fissato la fine del modo tradizionale della la societa e politica francese.
Cosa succede?
In questo periodo partire dai anni 90 si inizia a dibattere sull´istruzione in generale. Il tema della riforma del
sistema scolastico diventa finalmente importante. 

Chi? 

La corrente degli ideologues (generazione di uomini intellettuali che sono legati alla cultura illuminista, successori dei philosophes) e quella dei philosophes ( come Voltaire e D`Alembert) si entusiasmano per il dibattito scolastico.
Quando? 

Durante del governo di Robespierre e dei giacobini si cambia il ruolo dell´istruzione, anche se in realtá non tanto sul piano pratico. Cambiare tutto il sistema scolastico serve il suo tempo sopratutto per le difficoltá della costruzione di questa completamente nuova idea.

I temi principali di quale si parlano nei dibatti sono: i diritti dell´uomo, alcune prerogative dell´infanzia e la educazione popolare.

Si da adesso il peso sulla educazione del uomo, di tutta la civiltá in generale. La conseguenza é la proclamazione dell´istruzione obbligatorio per tutti, che include anche le donne. In piú si cambia la figura del bambino, viene idealizzato. 

Rappresenta adesso:

  • la purezza 
  • l´innocenza, 
  • la metafora dell` uomo nuovo 
  • la forza della Rivoluzione stessa

I bambini vengono cosi celebrati come speranza per il futuro della repubblica. Comunque diventa usata come propaganda per l´ideologia rivoluzionaria.
La nascita della scuola liceale:
Chi?
Napoleone riesce a fare dei cambiamenti del sistema scolastico e statale. Il suo pensiero é basato sulle idee illuministiche, ma sopratutto é molto innovativo ed efficiente per il suo tempo.
Che cosa?
La novitá viene rappresentato dal liceo, che secondo Napoleone deve essere la fucina della classe dirigente dell´impero. Il studio viene incentrato sulle lingue classiche e sulle materie umanistiche. Il liceo sará la preparazione delle élite, per questo deve ogni bambino, pieno di purezza imparare i valori e gusti degli uomini colti.

Lo stato prende sempre piú controllo sul sistema scolastico: vuole sempre essere certo di quello che la popolazione studia e dal altro per garantire la sopravvivenza delle scuole pubbliche.
Riassumendo si puó dire che questa rivoluzione del sistema scolastico ha portato un cambiamento profondo nella cultura e societá partendo dal regime di Napoleone. Il principio del liceo viene un modello per i stati europei ed esiste ancora oggi.


Hörspielserie "Brüder" vom WDR: Wie Menschen zu Bestien werden - DER SPIEGEL 


John Locke

 John Locke

L´uomo é capace di rinunciare ai propri desideri, si oppone alle proprie inclinazioni, segue tutto ciò che la ragione gli indica. I genitori, secondo natura, hanno il dovere di amare i loro piccoli, di loro amano i difetti e dicono che non bisogna contrariarli. L´istruzione é l´ultima parte dell´educazione: essa é la principale ragione che ci porta a preoccuparci e agitarci con i bambini. I genitori pensano che la frusta sia l´unico strumento dell´educazione: sono dell´ opinione che una questione importante sia l´imparare una o due lingue. Sicuramente il leggere, lo scrivere e il sapere sono necessari, non sono tuttavia l´aspetto più importante; un uomo virtuoso e saggio viene stimato di piú che un uomo erudito. Sicuramente la coltura é molto importante, ma ciò che serve di piu é un intelletto equilibrato: si deve avere coltura, ma questa deve stare al secondo posto, deve essere subordinata ad altre doti maggiori. È necessario affidare i propri figli a qualcuno che sappia insegnare loro i buoni valori, questo qualcuno deve garantire la loro sua purezza, deve correggere gentilmente le loro cattive disposizioni, deve sviluppare le loro buone abitudini. Dopo aver fatto questo si puó pensare alla coltura. Il bambino imparerà prima a parlare inglese, si passerá dopo alla lingua francese, una lingua viva, senza ricorrere alle regole grammaticali, bensì parlandola costantemente. Il latino é una lingua necessaria per un gentiluomo, é una parte importante dell´educazione; è usanza che si obblighino i ragazzi a studiarlo con la frusta, si perde tempo e denaro per studiare la lingua degli antichi Romani per poi non usarla più. Bisognerebbe invece dedicarsi di più alla calligrafia e alla contabilità. 

Al di sopra di tutto ciò che conta é sempre la ragione.


Il 29 agosto del 1632 nasceva il filosofo John Locke. Colui che ci fa  capire quanto il liberalismo sia tutt'altro che liberale – Il Cammino dei  Tre Sentieri

WALFARESTREET

Nel mondo occidentale, è stato dichiarato che ogni cittadino ha il diritto di vivere una vita dignitosa e il paese ha la responsabilità di c...