Freitag, 26. Februar 2021

Globalizzazione, urbanizzazione, cosmopolitismo, localismo



SOCIOLOGIA:

Avere un corpo significa sottostare ad determinati leggi che governano tutte le realtà materiali. La corporeità umana costituisce una condizione della vita in società; lo spazio è la condizione che ci permette di vivere insieme ed agire collettivamente. Il tempo è un importante fattore sociale; ogni vita sarà condizionata dalla cultura del tempo. Tutte le società si organizzano tenendo conto del vincolo dello spazio nel tempo: ci sono delle unità elementari di società che hanno in comune la stessa unità spaziale o geografica. I nuclei di società si definiscono comunità locali, queste sono caratterizzate da legami sociali forti. L´ appartenenza a una comunità locale è fonte di identificazione sociale. 

Il processo di industrializzazione e modernizzazione della società ha portato una riduzione d´importanza delle comunità locali. Una delle conseguenze dell´industrializzazione è stata la rottura del fattore territoriale nella costruzione dei legami sociali; la grande città è l´unità territoriale principale della società: la massa senza legami sociali convive in spazi molto stretti. I legami sociali più importanti sono date dalle organizzazioni sociali di appartenenza; le comunità locali restano per tutti dei punti di riferimento, da cui la società, l´economia e la politica non possono presiedere. 


La forma territoriale tipica della società industriale é la città: da sempre la città è indice dell´ esistenza di un potere statale centrale. La città è una forma di razionalizzazione della vita umana: si convive ma si uniformano e si spersonalizzano i rapporti umani; la città è un nuovo cosmopolita influenzato dalle norme sociali e dalle decisioni politiche nazionali. 

Verso la fine del ventesimo secolo la funzione svolta dalle città dalle società industriali ha portato alla globalizzazione: grazie alle nuove possibilità di movimento e di comunicazione create dalle innovazioni tecnologiche i rapporti sociali urbani si sviluppano su una scala globale. 

Il termine globalizzazione è diventato molto di moda e indica fenomeni eterogenei: i contatti tra le persone sono resi indipendenti dalla distanza fisica senza il vincolo dello spazio; la globalizzazione è uno stato di connettività complessa della società, essa non annulla la distanza fisica ma la rende oltre passabili, trasforma in modo radicale alcune coordinate diffondo della società e della nostra vita quotidiana e ha cresciuta la consapevolezza della diversità di stili di vita, mentalità, usi e valori problemi delle culture, ci permette di capire la cornice sociale culturale in cui viviamo. Lo stato di connettività più complessa ha delle conseguenze sociali molto profondi: il mondo sta diventando uno spazio sociale ed economico comune

La diffusione a livello mondiale degli stili di vita metropolitani non è un aspetto del fenomeno della globalizzazione, ma un processo di scaricamento dei vincoli spaziali e temporali della società umana globale. 


La società globale è una società transnazionale, caratteristica principale è l´affermarsi indipendentemente dalla volontà dei singoli stati: le frontiere tra i diversi stati sono sempre meno impermeabili e più permeabili. La connettività complessa è una condizione sociale mondiale che trasforma la vita delle persone in modi non sempre desiderabili: effetti indesiderati della globalizzazione finiscono per generale sentimenti nazisti xenofobi. Se da un lato i processi di globalizzazione hanno portato ad un apertura di nuovi orizzonti di vita, dal altro si parla di aumento della distanza dai benestanti e dai privilegiati: la globalizzazione infatti non è per tutti. 

Il fenomeno della globalizzazione coinvolge sopratutto il mondo dell´ informazione, siamo in contatto con il mondo e abbiamo l´eperienza diretta di tutto ciò che accade in paesi lontani, nel mondo contemperaneo ci sono reti di comunicazione per il difondersi di informazione e di contenuti simbolici. 


La globalizzazione riguarda il mondo dell´economia: gli scambi, i flussi finanziari sono aumentati in maniera vertiginosa, il fenomeno della globalizzazione del lavoro porta a produrre merci e servizi sfruttando manodopera in un altro paese. 

Si parla anche di globalizzazione politica che si manifesta attraverso la perdita di potere dello stato nazionale, è visibile un potere di tipo più transnazionale.

Esiste anche una visione ecologica della globalizzazione e una dimensione al livello culturale, per tanto si arriva la conclusione che la globalizzazione è un complesso insieme di processi che coinvolgono tutti gli aspetti del vivere associato. Tuttavia parallelamente al processo di globalizzazione è cresciuto anche il movimento non-global, un movimento che ha fatto della battaglia contro l globalizzazione; si tratta di un movimento frammentato che non è riuscito a trovare  forme d´azione efficaci, è ancora vivo il dibattito sulle differenze tra il mondo povero e il mondo ricco. La necessità di guidare i processi di globalizzazione verso scenari più equi e di maggior benessere per tutti è una meta di non poco valore.




Dienstag, 2. Februar 2021

IL PENSIERO MAGICO


ANTROPOLOGIA

La magia, con i progressi della scienza moderna, nella cultura è considerata una credenza ingenua: può manipulare attraverso speciali sostanze e formule gli eventi e la natura delle cose. Nell`Ottocento cominciò lo studio della magia come modo di pensare: un atto magico è un azione compiuta di un soggetto, con lo scopo di influenzare qualcuno o qualcosa in modo positivo o negativo.  Nel mondo di oggi, le persone sono ossessionati dalla magia nera. 

James Frazer era in errore quando sosteneva che il pensiero magico aveva preceduto quello religioso: lo studioso parlava di due modalità di pensiero magico, limitazione e il contagio. 

I primi antropologi considerano la magia come una specie di residuo di epoche passate oppure come una scienza imperfetta; i primi antropologi ritenevano che esistesse un legame stretto tra la magia e la religione. Negli anni venti Malinowsky fece una distinzione tra la magia, la religione e la scienza. Era del opinione che la scienza si trovasse nella sua forma elementare presso tutto i popoli. 

Inoltre aveva una concezione strumentale ed operativa della cultura che lo portava a credere che la magia fosse un mezzo usato dagli esseri umani per fare fronte a delle situazioni di ansia. 


Per M. la magia consiste una serie di atti sostitutivi, non è anteriore alla religione o alla scienza ma è un gesto primordiale.  

Non bisogna chiedersi se la magia funziona o meno, piuttosto bisogna considerarla come una ricerca difronte all`incertezza degli eventi. 

Un altro studioso Ermesto de Martino, ebbe un`altra posizione riguarda alla natura della magia: fece della magia un residuo archaico ancorato nel bisogno del essere umano di affermare la propria presenza difronte all` idea della morte; sono evidenti le somiglianze tra pensiero religioso e pensiero magico. Secondo de Martino con la magia l uomo afferma la propria esistenza difronte all idea della morte e dell`annullamento. 


Il malocchio è un parente stretto della magia: questa pratica consiste nell idea che uno sguardo insistente o certe parole possano influire negativamente su persone o cose. La credenza del malocchio è molto diffuso in Europa e nel Medio Oriente. In molti casi, questa pratica rientra in un sistema di comportamento sociale o di etichetta: non si ammette che una persona guarda troppo fissamente una persona che non si conosce o che si facciano troppi complimenti a persone quasi estrane. Il malocchio si manifesta in vari modi: un raccolto è andato male, un problema in famiglia ecc.; le credenze popolari sostengono che ci siano delle persone che tolgono il malocchio. 

Parente strette del malocchio è la credenza che alcuni atti portino sfortuna: in Italia, il versare il sale o l olio oppure rompere uno specchio porta sfortuna; l` antidoto consiste nel pronunciare delle parole e fare dei gesti. Un personaggio di rilievo è sicuramente Marcelle Griaule che ricostruì la cosmologia dogon, si tratta di una complessa e affascinante visione del ordine del mondo dalla sua origine; tutta la cosmologia era basata su storie che raccontavano come si era formata la terra, come erano nati i fiumi, gli animali, le piante, gli esseri umani. 


Gli studiosi di storia delle religioni e antropologi sono da sempre rimasti affascinati dal temo del mito, oltre a quello della magia, del mito e della religione. Molti studiosi hanno cercato di definire delle caratteristiche del pensiero mitico: Il mito presenta alcune caratteristiche, quali ignorare o quasi lo spazio nel tempo. Esso produce una antropomorfizzazione della natura. Sono evidenti alcuni tratti comuni del universo mitico: le azioni dei protagonisti non seguono le regole dell`anteriorità e della successione temporale, gli eventi accadono in tempi brevissimi, i fatti si svolgono in luoghi che L`uomo non può frequentare. I miti raccontano una situazioni originaria di unitá fra tutti gli esseri viventi e le cose, in cui spesso gli esseri umani hanno caratteristiche animali. 

Nella seconda metà del Novecento, l`antropologo francese Lewis Strauss ha elaborato una nuova concezione del mito: il mito è un attività speculativa, non prende in considerazione i legami che il racconto mitico pò avere con la vita sociale e culturale di una popolazione. Secondo Lewi il mito va analizzato in termini di strutture, si tratta di un ambito speculativo, in cui il pensiero umano non soffre le costrizioni della realtà materiale e sociale; il mito ha la funzione di conciliare gli aspetti contradittori dell esistenza umana e del mondo naturale che non possono essere mediati da nessuna forma di pensiero razionale. 

Montag, 28. Dezember 2020

Sharing economy

 


Negli ultimi anni si fondeva sempre di più un concetto economico nuovo che si chiama "Sharing economy". Questo concetto economico si verifica in diverse forme. Una delle più conosciute è il Airbnb: una piattaforma mediale che offre appartamenti o camere singole privati in affitto. Tramette Airbnb e altre forme di sharing economy come Uber, i proprietari privati di appartamenti e autovetture diventano imprenditori. 

Chi sono questi Offerenti? 

Per poter offrire queste prestazioni la base è un certo livello di benessere; vuoldire già possedere beni mobili o immobili. 

Questa possibilità di condividere ha creato anche delle offerte delle cene private a pagamento. Significa di ottenere il servizio di un ristorante in un appartamento privato. Con questa possibilità semplice di aumentare il proprio reddito si rischia di portare i protagonisti verso un pensiero e agire orientato al profitto. 

Con queste opportunità economiche è da sperare che ognuno rimane umano e non solo concentrato sul profitto materiale.  


La vie dell´alfabeto

 


Con l'Unità d'Italia nel 1861 è sorta la questione di come si possano unire cittadini delle classi sociali e degli ambienti sociali più diversi non solo sulla carta ma anche con i loro sentimenti. 

Come soluzione si è visto in primo luogo la diffusione dell'educazione, quindi meno alfabetismo e in secondo luogo il militare, che ha permesso di unire uomini della stessa età. L'anni successivi all'Unità d'Italia è stato effettuato un censimento. Era spaventoso quanti dei cittadini fossero affaticati anali. L'Italia si è orientata verso Stati nordici come la Prussia e l'Inghilterra per migliorare la situazione. Quarant'anni dopo, nel 1901, il 50% della popolazione era ancora analfabeta. Fortunatamente, saper leggere e scrivere non era più limitato alla dimensione privata.

Da partire dal 1877 la scuola diventava obbligatoria. Si deve dire che in Italia il problema dell´analfabetismo era molto diffuso. La scuola elementare cercava di creare una base educativa per tutti cittadini.

Il sapere è diventato un´eccesitá della società. La conseguenza era anche la scolarizzazione femminile.

Ma non cerano solo istituzioni educativi per bambini. anche scuole per adulti, sopratutto soldati si sono fondati. Un esempio che esiste ancora oggi sono le scuole serali. Non era lo Stato che finanziava queste scuole, però comuni e privati.

Così l´Italia è riuscita a minimizzare la popolazione analfabetica.

In questo tempo si fonde la figura del maestro nelle scuole elementari che conosciamo ancora oggi. Gpresto il lavoro sarà svolto principalmente da donne.

Johann Paul Friedrich Richter: l´infanzia

 


Ispirato da Jean- Jaques- Rousseau si cambia il suo nome in Jean Friedrich Richter. Il pedagogo tedesco nasce nel 1763 ed è stato un poeta che scriveva tra l´epoca classica e quella romantica. 

Come vede il bambino? 

La filosofia nel tempo del romanticismo aveva un forte impatto sulla rappresentazione del bambino nelle opere letterarie. In questo pensiero il bambino porta fiducia e speranza ai uomini; viene visto come la purezza dell´innocenza. Il bambino sarebbe in grado di vedere la realtà in modo giusto, ovvero in maniera ingenua e ottimistica.  la garanzia per un mondo e un futuro migliore. 

L´educazione del bambino: 

Richter parla sopratutto di condizioni favorevoli, che devono essere creati dagli adulti. Secondo lui l´educazione negativa non era sufficiente, ma l`importanza fondamentale era quella del precetti ed insegnamenti degli adulti; sopratutto quelli del padre per difendere la morale e i concetti di bellezza nel bambino. 

Un prerequisito per educare il bambino è per Richter la creazione di un´atmosfera educativa concreta. 

Levana: un saggio ricco di poesia di Richter, parla sopratutto dell´empatia e di norme concrete ispirate del buonsenso. Il bambino dovrebbe essere in grado di sperimentare una relazione basata su sentimenti. 

Come Pestalozzi vede Richter l´importanza nel legame tra un adulto e il suo bambino. 

La società postmoderna

La società postmoderna: 

L´ evoluzione della società industriale ha portato un cambiamento che viene considerato la società postmoderna. Jean-Francois Lyotard, un filosofo francese, descrive nel suo concetto la condizione di questa cultura contemporanea-postmoderna. Lyotard parla della “fine delle grandi narrazioni“, che intende la fine della passione umana per la narrazione come forma di conferimento di senso al mondo. Ciò, secondo lui, caratterizza l´epoca postmoderna. Questi “narrazioni“ riguardano grandiosi racconti universali, come la filosofia di Karl Marx. La mentalità delle persone non è più caratterizzata di una visione ottimistica del progresso e della scienza, ma riguarda una cultura anti utopica. Si fonda un profondo scetticismo.


Esistono 4 caratteristiche fondamentali della postmodernità:

  • la centralità del sistema d´informazione e comunicazione: grande sviluppo nella tecnica 
  • la tendenza alla globalizzazione: seconda generazione di immigranti
  • L`accettazione delle diversità: la società postmoderna consiste in una raccolta di valori e stili di vita molto diversi. 
  • un diffuso clima d´incertezza: Qualsiasi scelta come il matrimonio può essere facilmente revocata. Con questa mancanza di scelte assolute l`uomo si trova in situazioni più fragili e insicuri. 
Nella società postindustriale abbiamo rilevanti trasformazioni nel mondo del lavoro. Le trasformazioni hanno interessato la distribuzione dell´occupazione fra i diversi settori dei servizi. 
Nell´epoca postindustriale ai lavoratori viene chiesto un atteggiamento flessibile verso l´attività lavorativa. In questo tempo si verificano le forme del lavoro stabili e relazioni  collaborative. 

Le relazioni di genere nella società postmoderna:

Con il cambiamento negli ultimi decenni si è cambiato anche l´organizzazione della famiglia, sopratutto i suoi ruoli sessuali che vengono spinti più in una direzione individuale. I ruoli tradizionali iniziano a mischiarsi nei suoi abitudini e compiti da svolgere. Come nel lavoro non c´è più una determinata struttura, si ci sono condizioni in generale però ognuno riceve una nuova libertà di esprimersi e crearsi in modo non conoscente. 
Diciamo che per la società e le sue strutture iniziava un nuovo periodo. 
La maggior parte era dopo la seconda guerra mondiale in grado di consumare a strati sempre più ampi. Così si sviluppa l´economia sempre di più. 

Conseguenza:

Il consumismo:

Il consumismo da un punto di vista psicologico convince il compratore che si può raggiungere una soddisfazione totale semplicemente acquistando beni materiali che sono sempre meno di prima necessità. 

Vivere per consumare, consumare per vivere. 

Il problema: si sarà mai soddisfatto. Niente sarà mai abbastanza. 


Razionalizzazione e Individualizzazione


La società moderna è basata sulla razionalizzazione e l`industrializzazione della vita. 

La Razionalizzazione: 

Max Weber considerava la razionalizzazione come il tratto caratteristico della modernità e  del capitalismo. Il termine riguarda ogni ambito della vita culturale: il diritto, l'economia, l'arte, la religione, la politica e la scienza e vede la razionalità affermarsi come unico criterio di interpretazione del mondo. Con questo pensiero l´attenzione si lega al profitto. Per aumentarlo si migliora la burocrazia. In generale cera una grande pretesa di migliorare in modo efficiente tutte le azioni. La conseguenza è stata un carattere impersonale delle azioni.

Weber vedeva nella razionalizzazione la cultura della disciplina lavorativa,  la divisione delle competenze scientifiche e tecniche e la dominanza dello Stato come istituzione sociale della modernità. Tutt'altro giudicava che con tutta questa industrializzazione l'individuo sarebbe stato sottoposto sempre più alle regole e alle logiche del controllo burocratico amministrativo.

https://www.sapere.it/enciclopedia/razionalizzazióne+%28sociologia%29.html

L´individualizzazione:

L´individualizzazione significa un´aumento della capacità di autodeterminazione dei singoli. Si parla di un processo che porta più libertà e autonomia rispetto alle comunità all`individuo che ne fa parte. 

Il sociologo Georg Simmel ha utilizzato il concetto di cerchia sociale, per visualizzare come si cambiano le circostanze sociale dell´individuo quando entra in una sfera di comunità. 

L´industrializzazione porta la consapevolezza che ognuno è responsabile per le proprie azioni. L´uomo pensa e sceglie per se stesso, che porta anche spesso l´angoscia della scelta con se. 

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Nel mondo occidentale, è stato dichiarato che ogni cittadino ha il diritto di vivere una vita dignitosa e il paese ha la responsabilità di c...